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Sentenza Corte di Cassazione 22 febbraio 2018, n. 8549

— omissis —

… in tema di gestione dei rifiuti, per deposito controllato o temporaneo si intende ogni raggruppamento di rifiuti, effettuato prima della raccolta, nel luogo in cui sono stati prodotti, nel rispetto delle condizioni dettate dall’articolo 183 Dlgs 152/2006; con la conseguenza che, in difetto anche di uno dei requisiti normativi, il deposito non può ritenersi temporaneo, ma deve essere qualificato, a seconda dei casi, come “deposito preliminare” (se il collocamento di rifiuti è prodromico ad un’operazione di smaltimento), come “messa in riserva” (se il materiale è in attesa di un’operazione di recupero), come “abbandono” (quando i rifiuti non sono destinati ad operazioni di smaltimento o recupero) o come “discarica abusiva” (nell’ipotesi di abbandono reiterato nel tempo e rilevante in termini spaziali e quantitativi). In particolare, appunto, vi è deposito preliminare se il collocamento di rifiuti è prodromico ad una operazione di smaltimento che, in assenza di autorizzazione o comunicazione, è sanzionata penalmente dal Dlgs 152/2006, articolo 256, comma 1) …

— omissis —

Stefano Scattini

Stefano Scattini

Ingegnere Navale e Meccanico. Dopo nove anni di carriera come Ufficiale in Marina Militare si è dedicato ai sistemi di gestione.  Le principali aziende per cui ho lavorato sono: Bureau Veritas, Cartiera dell'Adda, Munksjo Paper, Smurfit Kappa, Rolls Royce, MyChef, Engie, Istituto Italiano dei Plastici, British Standard Institute, ENI, ASL Ravenna, Portovesme, Intercontinentale Carinzia Legnami. Sono auditor certificato CEPAS per qualità, ambiente e sicurezza. Sono iscritto all'AODV Associazione dei Componenti degli Organismi di Vigilanza.

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